Rotonda o non rotonda
Non vorremmo entrare nella diatriba che vede le due precedenti giunte che hanno governato la città. Ci piacerebbe però capire o meglio approfondire l’argomento rotonda.
Da quanto si legge da ambo le fazioni, sembrerebbe che il progetto della nuova rotonda in viale Repubblica porti un totale ad opera finita di circa 400 mila euro.
Soldi che ovviamente paghiamo noi, direttamente e indirettamente. Progetti allo stato attuale non se ne sono visti, ne tantomeno eventuali computi di spesa e determine. Un breve cenno con una immagine, per giunta venuta un po’ maluccio, è comparsa sul sito del nostro Primo Cittadino, un rendering realistico, ma presumibilmente scaricato è comparso sul sito del PD. In sostanza come verrà o come sia il progetto ad oggi nessuno lo sa. Questo ricorda vagamente la nota AREA FESTE del 2011/2012 dove tutti ne parlavano ma nessuno ha mai visto nulla. Insomma un po’ come la Bella di Torriglia che tutti la vogliono e nessuno se la piglia! Non possiamo quindi ad oggi dare considerazioni su come verrà, se verranno rispettati tutti i criteri di sicurezza in termini viabilistici e per i pedoni che dovranno attraversarla. Ci riserviamo pertanto di giudicare a progetto visto.
Ma però possiamo fare delle considerazioni come potrebbe farle la signora Maria di turno, che paga le tasse .
Quanto può essere importante la rotonda di viale Repubblica?
Potrebbe essere importante in termini viabilistici certo, ma non lo è stato fino allo scorso anno quando con i lavori della SS36 il traffico da Lissone-Desio-Nova e quartiere San Carlo veniva deviato sull’asse Repubblica-Confalonieri… non lo è stato fino ad allora e allora perché dovrebbe essere importante proprio adesso? Può essere importante in termini d’inquinamento ambientale, ma se funzionasse l’intelligenza del semaforo forse le soste sarebbero un po’ meno prolungate. Potrebbe essere importante in termini d’inquinamento acustico, ovvio; ma anche per la sicurezza, può essere che con la rotonda i piccoli fan di Alonso alzerebbero il loro piedino dall’acceleratore. Una cosa è certa, è importante soprattutto per evitare di prendere qualche multa, non ci sarebbero così un po’ di entrate nelle casse del Comune a danno dei sopracitati fan che passano con il semaforo intelligente rosso…giallo…vabbè arancione! A proposito che fine farà il “grande occhio magico” dispensatore di contravvenzioni, costato alle casse comunali, se non sbagliamo, 180.000 euro? Verrà messo a riposo in una sorta di congedo pensionistico o invece verrà installato altrove con un ulteriore esborso economico?
Detto questo, vediamo cosa si può fare con 400 mila euro? Sempre ammesso che ci siamo.
Si potrebbe riqualificare per esempio il cortile di Palazzo Isimbardi, quello con l’ufficio anagrafe e la sala dove si celebrano i matrimoni, che è ridotto in uno stato pietoso e dove si riuscirebbe anche risparmiare qualcosina recuperando il porfido di via Cavour…, a tale proposito consigliamo una lavatina al telo appeso nel porticato sotto, non la sostituzione…no una semplice lavatina; oppure riqualificare la pista ciclabile lungo il canale Villoresi, o magari riorganizzare il Parco del Grugnotorto magari con l’illuminazione, ma anche perché no…restaurare in parte l’area dello Stadio Superga, oppure una sistematina ai marciapiedi e alle strade e non per ultimo…prevedere la copertura del terreno di gioco dello stadio di via XXV aprile, opera iniziata con una giunta (Fossati) proseguita con l’altra (Zanantoni) e lasciata in eredita alla prossima; questo per stare sulle opere urbane. Abbiamo lasciato fuori elenco la caserma dei Carabinieri e se poi vogliamo discutere sul sociale e sulla sicurezza, il gioco si fa duro.
Pensiamo sia un’opera certamente utile ma non indispensabile, crediamo che i 400 mila euro, anche solo i 200 mila o magari i 100 mila se la gara d’appalto venisse aggiudicata al ribasso, in questo caso molto ribasso, possano essere spesi in modo diverso; riqualificando l’esistente per esempio. Certo rientrava tra le priorità del programma elettorale dell’attuale giunta, ma se non ricordiamo male esisteva anche l’impegno alla realizzazione del progetto “DOPO DI NOI” , la realizzazione e il ripristino di piste ciclabili, la tutela e il miglioramento di aree verdi pubbliche e tanti altri progetti; alcuni, pochi, attuati; altri iniziati e lasciati fermi e altri ancora passati in cavalleria. E quindi perché proprio la rotonda è la priorità di fine mandato? Volutamente non entriamo nel discorso di come venga successivamente pagata l’opera, ma crediamo che un passo indietro, visto il periodo di restrizione economica, debba essere fatto.